THE ATHLETE’S CAREER LIFE DEVELOPMENT SKILLS

AFFRONTARE CON SUCCESSO I PASSAGGI DI CARRIERA SPORTIVA SVILUPPANDO COMPETENZE

 
1. FASE DI INIZIO CARRIERA
La carriera degli atleti che svolgono attività sia a livello agonistico che non, è caratterizzata da una serie di transizioni o passaggi. Gli atleti, sin dall’inizio dell’attività sportiva, devono affrontare cambiamenti che a volte sono lineari e prevedibili (transizioni normative) e a volte sono improvvisi e non pianificabili (transizioni non normative).
Le transizioni possono inoltre avere un origine interna allo stesso individuo e possono essere fisiche o psicologiche. Altri cambiamenti possono avvenire nell’ambiente in cui è immerso l’atleta ed essere collegati al settore atletico, psico-sociale, educativo o anche professionale.

2. FASE DI PASSAGGIO DA JUNIOR A SENIOR
Le transizioni normative sono parte di una sequenza di eventi connessi all’età biologica, alla vita sociale e a situazioni emotive o cambiamenti avvenuti, i quali sono generalmente connessi a processi di socializzazione e alla natura e organizzazione del contesto in cui l’individuo si trova al momento.
Nel contesto sportivo, le transizioni normative comprendono, per esempio, il passaggio dalla categoria juniores a seniores, da competizioni a livello regionale a competizioni nazionali, dallo status di dilettante a quello professionistico, da una partecipazione attiva o discontinua ad uno sport competitivo.

3. APICE DI CARRIERA / MASSIMI RISULTATI ED ESPERIENZA
Le transizioni non normative, d’altra parte, non si verificano all’interno di un piano prestabilito o di un programma, sono invece il risultato di eventi importanti che avvengono nella vita di un individuo.
Per quanto riguarda gli atleti, le transizioni non normative possono includere, ad esempio, un infortunio di fine stagione, la perdita di un personal trainer, un “taglio” imprevisto all’interno del team, la cessazione delle attività dello stesso. Le transizioni possono inoltre avere un’origine interna allo stesso individuo e possono essere fisiche o psicologiche.

4. TRANSIZIONE DI FINE CARRIERA
Le difficoltà, legate all’incapacità di affrontare le transizioni, spesso portano l’atleta a vivere una fase di crisi che può avere ripercussioni e conseguenze negative a lungo termine a livello fisico e psicologico.
Atleti di ogni livello e disciplina rispondono dunque in maniera diversa a questo tipo di passaggi, inevitabili nel corso di una carriera sportiva. Emerge dunque la necessità di possedere strumenti adatti ad affrontarli nel migliore dei modi.

1. PIANIFICAZIONE DELLA CARRIERA STILI DI GESTIONE DELLA VITA
Pianificazione della carriera e stili di gestione della vita: intervento da realizzarsi durante la carriera dell’atleta, quando lo stesso pratica la disciplina a vari livelli e la fine della sua carriera è ancora lontana.

2. FORMAZIONE, SVILUPPO E TRASFERIMENTO DI COMPETENZE SVILUPPO DELL’IDENTITÀ ADATTAMENTO CULTURALE
Formazione, competenze, identità e adattamento sociale: intervento da realizzarsi sia durante la carriera dell’atleta, sia in una fase in cui ha accumulato esperienze e competenze specifiche e specialistiche elevate sia durante le fasi di transizione di fine carriera normativa e non normativa.

3. EDUCAZIONE ALLA GESTIONE DELLA CRISI INTERVENTI CLINICI
Gestione della crisi: intervento da realizzarsi durante o dopo la fine della carriera sportiva quando la transizione in essere o già avvenuta ha comportato conseguenze psicologiche negative.



TIPOLOGIE DI INTERVENTO

I - PIANIFICAZIONE DELLA CARRIERA E STILI DI GESTIONE DELLA VITA (CAREER COUNSELING)


OBIETTIVI DELL’INTERVENTO:
  • aumentare la consapevolezza delle problematiche legate alle transizioni di carriera;
  • definire obiettivi da perseguire;
  • individuare un piano di azione;
  • sviluppare le risorse interne utili al raggiungimento degli obiettivi.

Rivolto a: atleti in età giovanile, genitori, atleti maturi, atleti che si avvicinano alla fine della loro carriera.
Committenti: singoli atleti, genitori, società sportive, federazioni sportive.

II - FORMAZIONE, INDIVIDUAZIONE, DEFINIZIONE E SVILUPPO COMPETENZE, IDENTITÀ E ADATTAMENTO SOCIALE

OBIETTIVI DELL’INTERVENTO:
  • acquisire abilità applicabili in vari ambiti come ad esempio: la gestione dello stress, la definizione degli obiettivi raggiungibili, la comunicazione efficace;
  • aumentare la consapevolezza delle competenze acquisite mediante la pratica sportiva e di quanto le stesse possano essere utilizzate anche nella carriera al di fuori del contesto sportivo;
  • effettuare un’auto-esplorazione individuale al fine di sviluppare una visione multidimensionale della propria identità personale, eliminando un’esclusiva identità sportiva e pervenendo a un’identità funzionale ad affrontare una nuova fase della propria carriera;
  • aiutare l’adeguamento/adattamento a eventuali nuovi contesti socio-culturali.

Rivolto a: atleti che sono in prossimità della fine loro carriera sportiva o che l’hanno appena terminata, sia a causa di transizioni normative che non-normative.
Committenti: singoli atleti, società sportive, federazioni sportive, aziende impegnate in progetti di responsabilità sociale.

III - GESTIONE DELLA CRISI

OBIETTIVI DELL’INTERVENTO:
  • educare alla gestione della crisi: supporto che si configura come una tipica relazione di aiuto psicologico che si realizza mediante incontri in cui si attua una terapia di tipo cognitivo comportamentale;
  • interventi clinici specifici con trattamenti di psicoanalisi.

Rivolto a: atleti in età giovanili, genitori, atleti maturi, atleti nella fase di fine carriera avviata con conseguenze negative.
Committenti: singoli atleti, genitori, società sportive, federazioni sportive.